Pubblicato da: themetriost | settembre 6, 2014

Aria

Eros e’ in ognuno di noi

in ogni sorprendersi,

perche’ non  si tratta di aiutare o di essere aiutati, di team working o di coaching

non si tratta di teoria di heap o stack di IL o di dependence injection

e neanche di Non Andare Via 

..siamo rimasti e siamo arrivati

Eros e’ in ognuno di noi:  smettiamola di abusare della parola eccellenza!

 

 

Pubblicato da: themetriost | luglio 11, 2014

il punto e’ cosa vogliamo farci

e’ da tre anni che siamo cosi’ ed ora dobbiamo leggere che siamo quello che facciamo

stanotte non ho dormito, non ho saputo resistere : sono morto un’altra volta sano e salvo

la solidarieta’ si chiede con la pancia piena e si concede con la pancia vuota

e non e’ un caso che chi ieri ci chiese di aspettare oggi ci chiede di essere uniti

ed ha una macchina molto piu’ costosa della mia

e non eravamo uniti quando ci trasferivano in altre sedi

e oggi saremmo uniti nell’inutilita’ di stare in piedi di fronte ad un cancello

hanno vinto ed il punto e’ cosa vogilamo farci

 

 

Pubblicato da: themetriost | febbraio 19, 2014

La nostra ragazza e’ in coma

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Avete mai visto Girlfriend in a Coma?

E adesso siamo tutti preoccupati di questo mancato dialogo, di questa assenza di contraddittorio e di questo squadrismo verbale antidemocratico.

In effetti non mi sorprende:  vogliamo lo show, siamo adattati all’ambiente talk show , siamo rimasti e vogliamo lo show.

E’ genetica. E’ selezione.

Dodici minuti di quasi monologo non bastano, ci vogliono le regole, la par condicio, il conduttore.

Altrimenti che democrazia e’ ?!

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Ci siamo anche adattati all’idea che il marketing e’ prodotto , che il dire e’ il fare e il ‘come dire’ e’ il dire.

Siamo selezionati sulla parola democrazia, adattati alla parola democrazia suonata con gentilezza e pacatezza.  Come la direbbe Fabio Fazio.

Quello che viene suonato democraticamente, e’ una melodia democratica ed e’ democrazia.

La nostra ragazza  e’ in coma. E’  democraticamente in coma,  con gentilezza e contraddittorio.

Un coma pacato,  alla Cesara Buonamici.  

Pubblicato da: themetriost | gennaio 31, 2014

Prima di chiedermi il voto

Da sempre mi innamoro di tutto e per tre mesi i miei amori sono tutto.

Poi i miei amori svaniscono, qualche volta ritornano e quasi sempre svaniscono.

In questo mio girovagare tra le passioni ho avuto la fortuna di conoscere tante persone.

Ho frequentato teatri, associazioni, circoli, bar, falesie, campi, scuole, palchi, uffici, aule, panchine, spiagge aerei e alberghi.

Ho conosciuto tante persone, alcune in gamba, poche molto in gamba.

Nessuna delle persone molto in gamba mi ha chiesto il voto, e neanche nessuna di quelle in gamba.

Anche perche’ solo una di queste ha scelto di dedicarsi alla carriera politica,  a Sinnai.

C’e’ chi ha fondato aziende, chi vive a Londra, chi partira’ in africa per altri tre anni, chi mi insegna a suonare la formula 1, chi suona, chi vende, chi studia, chi disegna e fa imprese, chi viaggia da solo, chi lavora in un call center,  chi gioca a poker, chi gira il mondo e chi e’ rimasto casa.

Nessuno si dedica  alla professione  politica, tranne Giulio, anche se Giulio non mi ha mai chiesto il voto e se avessi potuto glielo avrei dato.

Perche’ le mie persone in gamba fanno politica senza professione?

Alle altre chiedo per favore, prima di chiedermi il voto chiedetevi perche’ non vi ho chiesto di candidarvi.

Chiedetevi perche’ state copiando e incollando sul vostro profilo facebook  gli slogan sulle riforme strutturali necessarie e improrogabili  in perfetto stile retorico DC sindacalista.

Chiedetevi se sapete cosa vuol dire riforma strutturale

Chiedetevi perche’ non state facendo un altro lavoro.

Chiedetevi se la vostra libera professione darebbe gli stessi risultati senza la vostra faccia in un volantino.

Chiedetevi se siete nipoti di uno zio, fratelli di un fratello, figli di un padre, figliocci di un padrino o amici di un amico.

Prima di chiedermi il voto chiedetevelo e poi accettate la mia risposta.

“Metti che, anche se qui non siamo tutti contabili, e ci mancherebbe, potremmo dire una cosa: concediamocela!

Gli altri, quelli che adesso sono convinti che prima avevano fatto i conti giusti,  invece li avevano fatti sbagliati.

Gli altri, disastrosi, non lo capivano che per passare a 100k, ma che dico 100k.. a  200k.. ma che dico a  200k …a  250k bastava passare da 200 a 180 a 150 e tutti di gente che pensavano che lavorare bastava: ingenui.

E chissà se questi 50,30,20 sarebbero capaci di trovare alternative e se lavoravano con gli stessi di prima…chissà.. Ma tanto i conti non li sapevano fare lo stesso. E senza pagarsi un corso di russo serale!

Noi si!

E anche gli altri altri, quelli che ci sono ancora e che e non lo capivano che avevano bisogno di un vero leader, che in questo decennio di conferme, diciamolo, a singhiozzo non l’avrebbero mai capito che senza un vero leader che, lui si che sorride sempre, ti tocca e ti vuole bene veramente. Come facevano senza di lui in questi anni. Nessuno lo sa , tranne gli altri altri.  Cattiva gestione, diciamocela, a singhiozzo, e non gli avevano neppure detto cosa facciamo al cliente…in malafede

Buon 2014 e ricordiamoci che per fotografare bisognava saper inventare”

E noi?  Cosa sarebbe successo se gli altri avessero fatto bene i conti?

Per alcuni di noi non ci sarebbe stata l’occasione di rimanere codardi e soli e di appendere delle storie anonime di canoisti tedeschi e italiani.

Per alcuni di noi non ci sarebbe stata l’occasione di rimanere egoisti, e di sacrificare i più vicini per un migliore tempismo.

Non avremmo avuto la conferma che i sindacati si muovono solo se comandati dall’alto, se non nei tavoli istituzionali, e se non in cambio di carriere e favori.

Non avremmo avuto la conferma che “non andare via” non é poi così facile

Alcuni di noi non avrebbero avuto l’occasione di essere sinceri e solidali, altri di tradire e sorridere

Non avremmo avuto l’occasione di vedere la tristezza e la preoccupazione

Non avremmo dovuto salutare gli amici e  non avremmo avuto l’occasione di diventare amici

Non avremmo avuto la conferma di essere divisi, e neanche la conferma che essere divisi significhi perdere

Che se ci paghiamo la cena noi, senza gli altri, quelli che ci giudicano altri, ci divertiamo meglio

Che a volte c’è anche quello che non c’è

Che in un modo o nell’altro moriremo sani e salvi tutti

Buon 2014

Pubblicato da: themetriost | febbraio 21, 2013

Una provocazione quasi interessante

“Il fascismo si è presentato come l’anti-partito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano.”
(Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921)

Sostituisci la parola FASCISMO con M5S.

Una provocazione quasi interessante(quasi è perchè l’associazione Grillo Mussolini non è originalissima oramai)

Non avevo letto questa analisi  di Gramsci prima di oggi, o forse, pur avendola letta non gli ho mai dato un peso emotivo tale da potermela ricordare.

Mi ricordo però che una volta a casa Gramsci mi sono commosso e mi sono commosso anche mentre ascoltavo la ricostruzione audio del processo, a Gramsci  appunto, ma questo non c’entra.

Provo a sostituire la parola fascismo con la sigla M5S ed in effetti tutto sembra tornare: devo rifletterci un attimo.

Mi vengono in mente due associazioni banali  :

Grillo -> Duce

Casaleggio -> D’Annunzio

Ho letto tutti i romanzi di D’Annunzio , mi piacciono le sue poesie e mi piace l’idea del D’Annunzio eroe che mi sono fatto a 18 anni.Il nome “La Rinascente” è  frutto dell’ingengno dannunziano, lo sanno tutti,  e quando leggi “La pioggia nel Pineto” senti piovere . D’Annunzio sa usare le parole.

Di Benito ho un autografo su una medaglia al valore che mio nonno Domenico si meritò in Africa, ho delle foto di  Piazza Venezia e  dell’Altare della Patria.

Una volta ho regalato un fascio d’ottone ad una ragazza alla casa dello studente in via Businco, era un fascio risalente dell’epoca fascista: alto 20cm  probabilmente la testa di qualche asta da bandiera.  Ho visto dei documentari sul duce e mi sono fatto un’idea del personaggio. Un leader carismatico e un abile politico.

Di Casaleggio  non so quasi niente tranne che è un esperto di comunicazione , che curava il sito dell’ Italia dei Valori e che è stato manager in Olivetti e Lottomatica. Pare che  una volta qualcuno sia stato registrato in un fuori onda e che  parlando del M5S abbia denunciato che dietro tutto questo movimento a 5 stelle ci fosse Casaleggio,  mi ricordo una specie di scandalo tipo quello di Scaramella ma in realtà non ho mai capito dove fosse lo scandalo (neanche in quello di Scaramella).

Leggo qualche volta il blog di Grillo,  da qualche anno,  ho visto dei suoi spettacoli , qualche intervista, una parte del suo comizio a Cagliari.  So che  non parla di scie chimiche, che talvolta spara qualche numero a caso, che ha “aperto a casa pound”, che è in contrapposizione con Santoro, che  talvolta prende delle bufale come quella della palla per fare il bucato e che è autoritario.

Del fascismo mi sono fatto un’idea dai libri di scuola , dai quaderni dei miei nonni, dai viaggi a Roma, dal libro ‘Marcia su Roma e dintorni’, dagli spettacoli di  Guzzanti, dal film Amarcord, dai 99 posse, dai discorsi con in miei amici ex anarcoidi, dalla casa di Gramsci, da Arborea e Carbonia, dalle letture dannunziane.

Del M5S mi sono fatto un’idea leggendo il blog di Beppe, leggendo il Fatto Quotidiano, leggendo la Stampa, leggendo Repubblica, leggendo il Corriere, leggendo il Giornale, leggendo i blog antagonisti. Su facebook, su twitter e G+- Vedendo Servizio Pubblico e qalche TG clandesitno e indesiderato a casa dei miei.Ho letto il programma elettorale del movimento.

Una volta, qualche anno fa, quando ero membro attivo di Ingegneria Senza Frontiere Cagliari,  ho partecipato ad un’assemblea in cui si definivano delle azioni da portare avanti tra le associazioni Cagliaritane sul tema acqua pubblica.C’era anche il meetup di Beppe Grillo ma non era ancora M5S. Ho firmato al primo VDay.

Penso al fascismo, quello di Emilio Lussu e quello di Forza Nuova  e penso all’acqua pubblica  e al primo VDay. La sostituzione sembra  non funzionare più eppure se leggo la frase completa…..

Probabilmente per capire meglio quello che succederà al M5S devo andare a vedere alle origini del Fascismo.

Decido che vale la pena riesumare un po di storia e  uso come fonte la neutrale per definizione e struttura  wikipedia:

Il fascismo nacque ufficialmente il 23 marzo 1919 a Milano. Quel giorno a Piazza San Sepolcro, all’interno di Palazzo Castani – sede in quel tempo del Circolo per gli Interessi Industriali, Commerciali e Agricoli della provincia di Milano (attualmente sede della Questura) e i cui locali erano stati regolarmente presi in affitto e non certo «benevolmente concessi» dai responsabili del Capitalismo lombardo, si radunò un piccolo gruppo di circa 120 ex combattenti, interventisti, arditi e intellettuali, che fondarono i Fasci italiani di combattimento.

Il programma di questo gruppo fu essenzialmente volto alla valorizzazione della vittoria sull’Austria Ungheria, alla rivendicazione dei diritti degli ex-combattenti, al “sabotaggio con ogni mezzo delle candidature dei neutralisti”. Seguì quindi un programma economico-sociale che prevedeva – fra l’altro – l’abolizione del Senato, tasse progressive, pensione a 55 anni, giornata lavorativa di otto ore, abolizione dei Vescovati, sostituzione dell’Esercito con una milizia popolare.

Un fondamentale contributo alla nascita del fascismo fu dato dal movimento dello Squadrismo, ovvero l’organizzazione di squadre paramilitari con le quali si realizzò una sistematica demolizione di sedi di partito (socialisti, popolari, comunisti) e di giornali, cooperative, case del popolo e la progressiva occupazione – con mezzi legalitari e illegali – di posizioni chiave nelle amministrazioni comunali. Inoltre lo stesso Giovanni Giolitti tenne nei confronti del movimento fascista un atteggiamento benevolo volto a utilizzarlo nel contrastare la sinistra[23] in quanto era poi intenzionato a “costituzionalizzarlo” dopo essere arrivato al potere. Così facendo si riteneva di esaurirne le potenzialità poiché, essendo venuti meno gli avversari di sinistra, il fascismo avrebbe conseguentemente perso gli appoggi, anche finanziari, di coloro che temevano la “minaccia rossa”[24].

Le squadre, che, a detta di Mussolini, giunsero a raccogliere 300.000 aderenti,[25] fornirono il nerbo della forza eversiva con la quale, il 28 ottobre 1922 il Fascismo marciò su Roma convincendo il sovrano Vittorio Emanuele III a consegnare le redini del governo.

Con il congresso di Roma del 9 novembre 1921 il fascismo si trasformò da movimento in partito. In seguito alla marcia su Roma del 28 ottobre il re Vittorio Emanuele III incaricò Benito Mussolini di formare un nuovo governo. Mussolini si presentò alle Camere con un governo di coalizione formato soprattutto da esponenti liberali, cattolici e da alcuni esponenti moderati dal Partito Fascista, e ottenne la fiducia. Il programma politico aveva subito una serie di aggiustamenti con l’obiettivo di favorire gli abboccamenti con le forze conservatrici e reazionarie, le quali cominciarono quasi subito a finanziare il movimento.[26]

Dopo aver letto tutta la pagina (sono le 00:30) mi rendo effettivamente conto che il M5S per come è nato e per le idee che porta avanti a veramente poco a che vedere con il fascismo e con le idee che l’hanno modellato.

Allora perchè se nella frase di Gramsci sostituisco la parola ‘M5S’ alla parola ‘fascismo’ tutto torna?

(in realtà torna se ci  metto dentro Lega Nord, Forza Italia, Italia Futura, Sconvolts Cagliari, BrigateRossonere ..ma questo è un’argomentazione debole)
Ci deve essere qualche artificio retorico di mezzo e forse l’ ho trovato:
Gramsci dice : ” Il fascismo si è presentato come l’anti-partito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri.Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano.”

L’implicazione è:  il fascismo si è presentato in un certo modo …. e quindi è diventato un fatto di costume e si è identificato con….

Gramsci non dice (ammesso che il M5S si presenti in questo modo):  “Qualunque movimento che si presenti come l’anti-partito e che apra le porte a tutti i candidati e che dia modo a una moltitudine incomposta  di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri DIVENTA un fatto di costume e si identifica con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano”

Gramsci non lo dice e sopratutto non dice che “Qualunque movimento si presenti come l’anti-partito …..  …. è Fascismo”

Meno male , posso ancora pensare bene di Gramsci e commuovermi e non vedere  me stesso come  “un osannatore di un loquace anticonformista che non fa altro che distruggere, proporre l’irrealizzabile e sfuggire al confronto!”

Io non so ancora a chi darò il mio voto. So solo che voglio cercare di capire il più possibile di quello che succede intorno a me e voglio imparare anche dalle provocazioni quasi interessanti.

Pubblicato da: themetriost | ottobre 27, 2012

Perchè andare via

per seguire Ilenia

Pubblicato da: themetriost | ottobre 27, 2012

Perchè non andare via

Per non cedere,

perchè un’altra casa  in via Sassari non diventi un Bed and BreakFast,

perchè una volta un amminstratore delegato mi ha letto una porzione di poesia e io l’ho letta tutta,

perchè mi piace la pizza dello Zodiaco,

perchè a Cagliari ho vinto due campionati mondiali,

perchè so come si perdono i campionati mondiali,

perchè non voglio raccontare a mio figlio cosa vuol dire correre al porto alle 9 di una sera d’estate,

perchè voglio condividere con mio fratello come si perdono i mondiali,

perchè voglio raccontare al mio vicino magrebino come si vincono i mondiali,

perchè oggi ho parlato con dei sardi coraggiosi,

perchè mi hai offerto dei soldi per andare via,

perchè Modena è bellissima e loro sanno come si vincono i mondiali,

perchè ho degli amici a Londra, a Parigi, a Stoccolma e dei fratelli a Florianopolis,

perchè seguo i corsi di Design di Stantford,

perchè mio padre ha bisogno del mio aituo per monitorare i suoi gioielli elettrici,

perchè nei weekend estivi voglio andare a Villasimius,

perchè per farmi andare via mi fai lavorare in uno sgabuzzino,

perchè voglio comprare la verdura da Ignazio Trogu e la carne di maiale da Antonio Cabrioulu,

perchè se sta male il bonsai posso chiedere a mia madre,

perchè ho delle responsabilità,

perchè ho lavorato con i migliori e so cosa sono i migliori,

perchè voglio che i miei fratelli siano i migliori,

perchè a Piscinas una volta ho salutato il mondo,

perchè il turista lo voglio fare d’inverno a San Francisco,

perchè ho la forza di cambiare questo posto,

perchè non mi servono i tuoi spiccioli,

perchè sono coraggioso,

perchè ho veri amici , e veri fratelli,

perchè la mia casa è bellissima,

perchè da Cagliari ho lavorato nelle notti a supportare una macchina che girava in Australia, in Cina, in India …..

perchè mio padre e mia madre sono emigrati,

perchè non cedo al tuo mobbing,

perchè la casa a Scivu e meglio che la lasci stare,

perchè il Maestrale è mio fratello e anche il cervo e il cinghiale,

perchè quest’inverno lo farò da solo,

perchè l’inverno stà arrivando e avrò bisogno di fratelli e amici,

perchè non ho bisogno di nessuno che decida per me,

e perchè se io fossi lo Shardana di un tempo ti avrei già decapitato e avrei lasciato la tua testa appesa ad esempio  in una futura casa di Scivu

Pubblicato da: themetriost | marzo 30, 2012

A change is gonna come

Ci hanno insegnato il bene nella prevaricazione nell’egoismo nel possesso e nello spreco.
Lo vedo ogni giorno, ognuno è aggrappato al proprio piccolo privilegio, ognuno con le sue astuzie e con i suoi piani.
Ci hanno insegnato ad essere divisi , e stanno vincendo loro.
Mi immagino un cambiamento di solidarietà, giorno per giorno sempre più spesso, so che ci vorrà molto e che non abbiamo ancora iniziato:

I was born by the river in a little tent
And just like that river I’ve been running ever since
It’s been a long time coming
But I know a change is gonna come, oh yes it will

It’s been too hard living, but I’m afraid to die
Cos I don’t know what’s out there beyond the sky
It’s been a long, a long time coming
But I know a change is gonna come, oh yes it will

I go to the movie
And I go down town
somebody keep telling me don’t hang around
Its been along time coming
But I know a change is gonna come, oh yes it will

Then I go to my brother
And I say brother help me please
But he winds up knockin’ me
Back down on my knees

There were times when I thought I couldn’t last for long
But now I think I’m able to carry on
It’s been a long, a long time coming
But I know a change gone come, oh yes it will

Pubblicato da: themetriost | settembre 18, 2010

….anche con le scarpe nike

e se invece non ci fosse necessità di essere rappresentati?
tipo ognuno si prende la responsabilità di quello che:è : bevendo l’acqua del rubinetto , usando i mezzi pubblici, essendo solidale con il vicno di casa, con il collega in ufficio e con il passante
non corrompendo, non saltando le file e non prevaricando, rispettando le leggi, pagando il biglietto e non cercando scorciatoie

cercando di essere un esempio per chi potrebbe prenderti ad esempio (qualcuno c’è sempre)

il potere dei corrotti è anche nel corruttore e parole come ‘il partito ti può aiutare e il partito ti può garantire’ erano quantomeno grottesche già 30 anni fa

mi dispiace molto che l’energia di tanto ragazzi che magari in cuor loro vorrebbero cambiare qualcosa (e non solo cercare di trovarsi una occupazione stabile e ricca) si dissipi in parole che
erano vecchie e vuote già molto tempo fa

io ho le scarpe nike e so che ho molto margine di miglioramento
lo so senza che mi rappresenti nessuno

Grazie Martina per lo spunto riflessivo

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