Inserito da: themetriost | Aprile 21, 2009

In ognuno di noi

Eros è in ognuno di noi,
lo vedo nei nostri sguardi nei sorrisi negli abbracci e nelle pacche sulla spalla
nelle lacrime,
lo vedo nei giochi, nella parola tontisceddu, nel caffè condiviso nelle lavagne e nei disegni

Eros è in ognuno di noi,
è in Raffaella, in Omar è un po in Luca e in Matteo e in Alessandro , in Me in Nicola in Marco in Giancarlo in Valeria in Monia in Cristiana …in Federico…..in….
è in tutti quelli che lui ha toccato almeno una volta

Sei in come hai lottato e in come perdendo hai vinto comunque
Ci sei ancora e finchè ci saremo noi
E quando non ci saremo, saremo di nuovo assieme

Forza!


Risposte

  1. è molto bello quello che hai scritto, l’ho letto e scrivo tra le lacrime…

    Non posso crederci che sia toccato proprio a lui un destino così crudele, non è giusto.

    è vero, Eros è in tutti noi, perchè abbiamo condiviso tanto insieme.. Abbiamo riso, pianto, parlato di cazzate e fatto discorsi seri.. Siamo andati in giro in moto, con lui che vomitava dopo le curve, abbiamo pattinato e mangiato dal caddozzo.. fatto cene in casa a massacrarci col risiko.. uscite in pizzeria.. trasferte di lavoro, non dimenticherò mai la sua espressione, quando in 3 in giro per Roma ci siamo ritrovati in “via dei 3 pupazzi!!!” abbiamo davvero fatto un sacco di cose.. non sono mai riuscita a portarlo al Mc donald’s però..

    Il ricordo dei momenti trascorsi insieme è dentro di noi, io lo ricorderò con quelle sue espressioni buffe e quello sguardo e sorriso sincero.

  2. Io ho conosciuto poco Eros ma le volte che ho incrociato il suo sguardo o l’ho sentito parlare mi ha colpito, ho “sentito” una persona speciale dietro quel sorriso e dietro quello sguardo. Un’aura di serenità e forza mista a bontà, generosità e semplicità d’animo. Una forza generosa e fiera. Questo è quanto ho sentito, e fa male quando una persona speciale ha da soffrire tanto nella vita, e sparisce così lasciando un vuoto in persone che sono a me vicine. Attraverso Monia e Matteo, e la loro sofferenza, posso sentire il vuoto che Eros ha lasciato loro. Un bacio a Eros. e un abbraccio alle persone che soffrono per la sua assenza.

  3. belle parole , non trovo modo migliore di dire quello che sento

  4. È strano salutare e dire addio ad un tuo coetaneo, è strano guardare un corpo immobile e sperare in un suo movimento, un movimento che non arriva.

    Osservare i lineamenti scavati, solcati dal dolore e dalla malattia e non riconoscere la persona che ha condiviso con te attimi di vita. Guardare a lungo una sua foto, capelli lunghi e viso sorridente, nel tentativo di contrastare la realtà con il ricordo.

    Voglio ricordarlo in quei giorni di serenità, voglio ricordare il giorno in cui ha conosciuto per la prima volta Raffaella, il nostro primo giro in moto, le partite di calcetto in cui ci sfidavamo a distanza a chi parava più tiri.

    Eros è stata sicuramente una delle più belle persone che ho avuto l’onore di conoscere, ci siamo incontrati per la prima volta in Vox e siamo entrati subito in sintonia … rispettoso dell’altro, sensibile, disponibile, con una vitalità che ha pochi eguali. Ricordo con malinconia quel periodo lavorativo … lavorare non era pesante, perché c’era armonia, esisteva un gruppo, la persona era prioritaria.

    La moto era una delle sue grandi passioni … un “pazzo” come me, che vedeva nelle due ruote la possibilità di “evadere” di divertirsi, di vivere. Una delle prime cose che la malattia gli aveva tolto era stata la moto. C’era tristezza nei suoi occhi quando mi raccontò che quell’operazione che sembrava averlo inizialmente guarito, gli aveva “tolto” la possibilità di guidare come a lui piaceva.

    Ho condiviso con lui tanti momenti “importanti” della mia vita, è stato per me una presenza vitale con cui confrontarmi e a cui chiedere consiglio. Mi ha aiutato nei miei momenti di disperazione, quando ho visto appassire un amore che credevo eterno, mi dato tanto, vorrei poter dire di aver fatto lo stesso per lui.

    Ti saluto amico in un giorno di pioggia … acqua che cade, la sento che mormora ed urla, cerco un senso a tutto questo, ascolto il suo rumore, la pioggia è fredda e tagliente. Osservo il grigio di un cielo che mi sovrasta … so che tornerà il sole, so che le nubi lasceranno intravedere uno spiraglio di luce.

    …Eros è dentro di me, con il suo sorriso e con le sue parole, con la sua voglia di vivere. Ho portato via dalla sua bara un bocciolo di rosa … una rosa bianca che continuerà a parlarmi di lui.

  5. E’passata una settimana e ancora mi sembra assurdo .. ma quando alzo gli occhi al cielo mi rendo conto
    che è successo ancora una volta .. i colori e gli odori del mondo sono di nuovo cambiati … in peggio.
    Succede ogni volta che una persona speciale viene a mancare e a gran voce posso dire che Eros lo era.
    Bisogna accetarlo ma .. fa molto male..

    Con onore posso dire di avere condiviso con lui tanti momenti, nel lavoro e fuori..
    .. gli inizi di Vox rimarranno per sempre i più belli, un gruppo fantastico fatto di belle persone e delle quali Eros era il vero leader.. si è fatto amare da tutti fin dal primo istante per la sua bontà e per la sua genuina sensibilità.. il più forte sul codice, il più vitale nei rapporti interpersonali,
    tante volte l’ho considerato davvero geniale nelle sue manifestazioni di vitalità, amava esternare le sue sensazioni ed amava condividere con i suoi amici le sue passioni…

    Quanti ricordi con lui, le gite in moto, gli allenamneti in palestra, le trasferte a Verona ..
    è proprio vero , lui è in ognuno di noi, nei suoi disegni, nelle caricature, nei soprannomi che aveva dato a moltissimi di noi e
    che ci portereremo dietro con immenso affetto e con infinita malinconia…

    io sono “plotter” e posso dire che mi manca davvero tanto.

  6. che pagina meravigliosa di ricordi di un grandissimo amico! E’ proprio in ognuno di noi, nei miei ricordi e nelle mille cose che mi ha insegnato :’(


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