Ho da poco ripreso la lettura del fantastico libro che pone le fondamenta al moderno stile di gioco posizionale :Il mio Sistema di Aaron Nimzowitsch.
Lasciando perdere i contenuti , indiscutibilmente di valore, quello che mi esalta e che mi diverte durante la lettura è l’uso intensivo della metafora.
Nimzo, in base alla posizione sulla scacchiera, rende vivi i pezzi , gli associa una personalità ,uno stato d’animo , una storia!
E’ emblematico l’esempio che segue:
Lasker-Tarrasch 1914
(parla del pedone isolato in d4 il cosidetto isolano) :
dopo 19.Tac1
…ora tutti i pezzi che difendono il Pd4 sono per aria. L’isolano assomiglia qui ad un uomo in difficoltà di pagamento che ha saputo convincere gente in buona fede (Ac5 e Cc6) a garantire per lui.
E se sai leggere la scacchiera capisci quanto è emblematico!

eeeh, Nimzowitsch…sempe affascinante! io sto leggendo la parte sull’attacco concentrico e quello rivoluzionario…e qui mi sembra che l’argomento sia proprio la decimazione dei difensori. Quella Torre è proprio una vecchia lama (come direbbe Aaron)
Da: barabba su Agosto 29, 2007
alle 10:29 pm